skip to Main Content
Roma – L’IeFP In Cammino Con I Più Giovani

Roma – L’IeFP in cammino con i più giovani

Direttori e responsabili dei Centri di Formazione Professionale della rete Endo-fap si sono riuniti a Roma il 10 e 11 febbraio per due giornate di incontro e confronto sui temi caldi della Istruzione e Formazione Professionale.

Don Felice Bruno, consigliere incaricato per l’Opera Don Orione, ha introdotto i lavori, sottolineando che  la rete Endofap è chiamata a raccogliere le sfide educative verso le nuove generazioni, sempre più connesse, ma sempre più sole.

Don Fernando Fornerod, sacerdote argentino e consigliere generale, ha proposto un’iniziativa rivolta a tutti i giovani che gravitano nel mondo orionino,  l’anno internazionale dei giovani orionini, nell’anno del 125° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Don Orione. Il culmine sarà la Giornata Mondiale dei giovani orionini a Tortona, dal 30 giugno al 5 luglio. Sono già 143 iscritti, sono previsti 400 presenze da 24 nazioni coinvolte. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dedicato  www.tortona2020.com.

Altro importante appuntamento della famiglia orionina sarà il Convegno sul metodo paterno cristiano di Don Orione, previsto in Argentina nel 2021.

Paola Vacchina, presidente di Forma, ha descritto lo scenario della IeFP in Italia e ha presentato il Patto per la Formazione, un manifesto che raccoglie le dieci proposte che Forma, partendo dalla tradizione ed esperienza dei suoi centri, vuole portare avanti nel 2020 e porre all’attenzione di Istituzioni.

Forma, associazione che raccoglie gli Enti di formazione professionale che sono emanazione di Congregazioni religiose, Associazioni di ispirazione cristiana, Organizzazioni del lavoro e di imprese, ha messo sotto la lente di ingrandimento il sistema educativo italiano e la condizione occupazionale dei giovani, con particolare attenzione alla risorsa rappresentata dalla filiera della formazione professionalizzante (Istruzione e formazione professionale – IeFP – nella istruzione secondaria di secondo grado, e ITS nella terziaria) e con l’obiettivo di rappresentare alle istituzioni e alle parti sociali la necessità di stringere un forte patto per rafforzare urgentemente e con investimenti stabili questi ambiti del sistema educativo italiano: occorre dotare il Paese di una adeguata ed efficace infrastruttura formativa.

Roberto Franchini, presidente ENDO-FAP, ha condotto una relazione sulla pianificazione strategica, una nuova modalità di pensare ed agire all’interno dei centri Endo-fap. “Quali sono gli obiettivi strategici delle nostre organizzazioni? Pianifica significa avere un equilibrio tra problemi e sogni, darsi obiettivi e delegarli: chi lo fa? A chi delegare obiettivi strategici?”: porsi queste domande significa valorizzare le persone e animare nella mission l’opera. A livello organizzativo delega e valorizzazione dei talenti uniti alla passione carismatica sono gli strumenti per affrontare il cambiamento che stiamo vivendo.

Un esempio dei dilemmi di gestione è l’equilibrio tra azioni educative e controllo di gestione: il tutoraggio educativo deve venire prima del rendiconto, ovvero non possiamo essere solo dediti alla gestione dei finanziamenti ma anche curare e investire sui ragazzi. Diventa sempre più centrale il ruolo del responsabile, dall’emanazione di linee e obiettivi (Piano strategico) alla continua verifica (bilancio di missione).

Nella giornata di martedì è intervenuto Ernesto Diaco, Direttore Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università della Conferenza episcopale italiana, che ha presentato il sussidio ” Educare nel cambiamento. realtà e futuro della scuola cattolica” del 2018.

Diaco è partito dalla citazione di Papa Francesco “Non siamo in un’epoca di cambiamento, ma in un cambiamento di epoca”.  I problemi sono sfide, non ostacoli: il Signore è attivo e opera!

Parola chiave del sussidio: discernimento, che è prima di tutto un’azione spirituale e poi si completa con il compimento di una scelta. La scuola ha subito negli ultimi anni molte modifiche, sia sul piano culturale (pregiudizio sul privato, scuola di élite) sia sul piano gestionale (sempre maggiore coinvolgimento dei laici anche nei livelli gestionali). Non si più pensare di istruire ed educare secondo modelli statiti e ripetitivi: i giovani sono cambiati. Ne siamo veramente convinti?

Dalla rottura del patto educativo tra scuola, società e istituzioni nasce l’iniziativa del Papa del 14 maggio, che invita i Grandi della terra a sottoscrivere un Patto Educativo Globale per il futuro delle nuove generazioni.

Don Felice Bruno, consigliere provinciale, ha infine tracciato le linee operative per la redazione del bilancio di missione. I Centri Endo-fap nascono da un carisma, da un dono speciale che si fa storia e devono dotarsi di strumenti per rendere visibile oggi questo dono.

Il bilancio di missione, con valori e indicatori, è uno strumento per mantenersi aderenti al carisma, per gestire in modo profetico ed efficace le nostre sedi e per rendere sostenibili e credibili nel tempo le attività. Oltre al bilancio economico occorre un bilancio apostolico, che faccia emergere le gratuità che ci sono e che scompaiono nei conti, che faccia emergere il valore aggiunto di attenzione alla persona. Il Bilancio di missione si basa su  tabella dei valori, indicatori, strumenti di rilevazione:  ad esempio,  dal valore “Amare e servire i poveri” scaturiscono criteri di verifica e indicatori di rilevazione.

Per finire l’incontro, Serena Susigan, direttore ENDO-FAP, ha condiviso il calendario di  iniziative di formazione e di sistema per il 2020: dalla formazione continua per i formatori al progetto presentado per la mobilità di studenti e staff nell’ambito Erasmus Plus.

Patto_per_la_formazione_FORMA

Franchini_piano_strategico

Bruno_bilancio_missione