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Palermo – Si è Ciò Che Si Comunica.

Palermo – Si è ciò che si comunica.

Il Manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva è una carta che elenca dieci princìpi di stile utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta in Rete (https://paroleostili.it/manifesto/): “dieci principi di stile a cui ispirarsi per scegliere parole giuste, parole che sappiano superare le differenze, oltrepassare i pregiudizi e abbattere i muri dell’incomprensione. Parole che ci liberino dalle etichette, che non ci isolino, che non ci facciano sentire sbagliati. È il Manifesto di chi quotidianamente rischia di rimanere ai margini”.

Anche Endofap Sicilia, con i suoi allievi della sede di Palermo, ha contribuito alla redazione del nuovo manifesto.

Tutto è nato a seguito di uno scambio di mail tra una docente, Valeria Siliato, e la community Parole O_Stili, che spesso Valeria utilizza come fonte inesauribile di idee da sperimentare con gli studenti.

“Alla domanda, se avessi enti o associazioni da proporre per la realizzazione del nuovo Manifesto sull’inclusività non ho resistito, ho fatto un balzo dalla sedia ed ecco che ho segnalato il nostro Ente di formazione come spazio dell’inclusione in tutte le sue declinazioni – dice Valeria Siliato – Mi sono dilungata un pò nel tratteggiare la nostra scuola e i nostri giovani e prima di passare ai saluti mi sono espressa così: la mia scuola è speciale perché tutti i ragazzi sono speciali “.

Così sia Valeria Siliato che l’Endofap Sicilia sono stati contattati da Giorgia Ficco, collaboratrice dell’Associazione Parole O_Stili e impegnata dal 2016 nel contrasto ai linguaggi d’odio online e offline, per essere coinvolti nella stesura della nuova declinazione del Manifesto. Un gioia immensa per la docente, i colleghi ed il direttore didattico Massimiliano Cascina.

Il lavoro è stato portato avanti a “8 mani”, quelle dei formatori Valeria Siliato, Rosetta Tuè, Sabrina Zito e Pietro Tafuri: un équipe al servizio dei ragazzi per aiutarli a comprendere il potere e la responsabilità nell’uso delle parole, soprattuto nel mondo dei social media.

Sabato 9 maggio è arrivato il grande giorno: Il Manifesto della Comunicazione non ostile e inclusiva è stato lanciato in rete in diretta streaming.

In questo progetto d’inclusione, dunque, c’è anche l’Endofap Sicilia che, insieme a tante altre realtà dallo spessore non indifferente (Amnesty International Italia, Associazione Per i Diritti Umani, Osservatorio Nazionale Adolescenza, BMW,Coca-Cola HBC Italia, De Agostini Scuola, Discovery Italia, DiverCity magazine, Erickson, Fondazione Mondo Digitale, IBM, illy, Italtrike, Newton, PIGNA, Rai, ScuolaZoo, Smemoranda,Telecom Italia,Università Cattolica del Sacro Cuore ecc.).

“Abbiamo partecipato alla scrittura collettiva di una nuova carta etica – racconta Valeria Siliato – basata su dieci principi di stile a cui ispirarsi per scegliere parole giuste, quelle parole che rivelano l’arcobaleno delle nostre identità, parole che abbracciano l’altro come luogo d’amore, abbattendo i muri dell’isolamento, dell’abbandono e dell’emarginazione favorendo l’inclusione”.

Valeria Siliato conclude poi con un ringraziamento speciale alla Presidente di Parole O_Stili, Rosy Russo, “che con grande amore ha dato vita ad una community non ostile dove in tanti possiamo riconoscerci, una community d’amore in un contesto storico sociale dove l’odio e le parole di odio in rete non fanno che rimbombare da pagina a pagina, da commento a commento, da bocca in bocca”.

Alla fine del Manifesto c’è una parte dedicata ai ringraziamenti per quanti hanno contribuito al nuovo Manifesto: andate a cercare l’Endofap Sicilia!